mercoledì 30 gennaio 2008

Paztastic


qui il blog
qui la fotogallery raw

martedì 29 gennaio 2008

...Finché del crepuscolo non s'alzerà il pulviscolo


"Esiste un posto, che non é nel cuore della città
Né nei sobborghi
E nemmeno nelle spiagge affollate
Ma ancora più in là, dove ci si arriva attraversando tutta una pineta di aghi secchi e frinire di cicale, scostando i bassi cespugli tra sussurri cupi di grosse farfalle…
Lì ci si può arrivare di mattina presto per gettare la lenza. Abboccheranno cinque pesci di scoglio…



[ancora più grande]

lunedì 28 gennaio 2008

☺☺:☻☻:♣♠ PM

questo coso è stato scritto alle 18.40
questo post alle 19.00

Oggi gli orologi, anziché scandire il tempo, esprimono opinioni.

domenica 27 gennaio 2008

Noi ricordiamo*

e abbiamo documentazione fotografica e testimonianze dirette date da occhi che non possono mentire





venerdì 25 gennaio 2008

Post in progress

Stream of consciousness [streams of whiskey here]
[questo post verrà aggiornato saltuariamente nel corso delle prossime ore]


LiveFast ha proclamato per oggi il Lurking Day. Leggetevi di che si tratta da lui...
Io pensavo da un po' a una cosa un po' diversa. Tipo che quelli che passano solo per scrivere "ciao, esisto" si prendessero l'impegno di leggere per intero almeno un post. Appena trovo un nome sbarazzino lo proclamo pure io.

"Dammi una Special l'estate che avanza.
Molla 'sta Vespa™ o te sgaro la panza"


Se credete che MarcoMale sia un nome scomodo
provate a considerare CupioMori



stamattina nella mailbox di studio

Il NanoPelato, avendo a cuore le sorti del Paese, 'sta crisi l'ha presa decisamente male

BeppeGrillo, quello che vuole liberarci...





Minchia signor Clemente

l'Internét è per le cazzate. Per le cose serie è consigliabile consultare uno specialista







 

lunedì 21 gennaio 2008

Marco fra sei assi di pino

Che poi in un modo così stronzo.
Vabbe' che quando tocca tocca e un modo magari vale l'altro. Ma la ruota anteriore inchiodata in tangenziale a 110 all'ora secondo me è un modo magari un po' più stronzo di altri.
E comunque adesso è lì. Ricomposto alla bell'e meglio in una bara di legno fra sei assi di pino, come disse una volta lui stesso.
Tutti riuniti in una chiesa a ascoltare l'omelia del prete che dice di come le morti giovani [giovani?] siano quelle di cui sia più difficile capire il senso, ma che il tutto fa parte del Suo disegno e che forse quelli che muoiono prima sono quelli a cui Lui vuole più bene...

È adesso che succede.
La senti chiara. La sua voce. La riconosci subito. E come te tutti gli altri, a giudicare dalle loro facce. Solo il prete non la riconosce, ma non avendola mai conosciuta, non potrebbe essere altrimenti. Soprattutto quel tono a presa per il culo è decisamente il suo...
"E sì che lo avevo scritto chiaro una decina di anni fa e appeso in camera da letto. In caso io sia morto. E mi pare che questo sia proprio il caso...
Mi pare che avessi detto che avrei gradito essere espiantato dell'espiantabile [anche se mi sa che stavolta c'era rimasto poco] e cremato.
Mi pare che avessi detto 'niente cerimonie di nessun tipo' e allora 'sto pagliaccio in gonnella qui che sta facendo? E poi come fa a parlare di me se non mi ha mai visto né sentito?
"ma veramente..."
"zitto, prete, vai a sodomizzarti qualche catecumeno e lasciaci soli.
E qualcuno, per favore, vada a cercare di rimediare almeno il punto più importante della lista a vada a procurarsi del Campari. Pagherei io, ma non mi avete messo soldi in tasca. Un'altra usanza utile andata persa..."

Poi, nel silenzio generale,
"Ragazzi, che facce, dovreste vedervi. Pare che abbiate visto un fantasma...
Ah, ho una brutta notizia per alcuni di voi, immagino. Dio non esiste. Nessu tipo di Dio o figura assimilabile. Nessuno che possa redimere i vostri peccati post-mortem. E l'unica forma di inferno consiste proprio nel ripensare in eterno in loop a tutte le cose brutte fatte in vita. Per cui smettete di fare cazzate, mettete una pezza a quelle fatte e rigate dritto.
Altrimenti mi dispiace ma sarete dannati in eterno"

[Fade]

*
ogni uomo ha un destino
che lo regna sovrano
e lo reca per mano
fra sei assi di pino
[opera giovanile]


[i capitoli precendenti qui, qui, qui, qui, qui]

venerdì 18 gennaio 2008

Voglia di, adesso

Estate.
Una tarda mattina estiva. Con jeans, scarpe di tela e T-shirt.
Sotto una tettoia con vista su un vasto campo declinante e brullo pascolato da mucche e cavalli.
Un improvviso acquazzone a gocce pasanti che solleva l'odore di ozono ma non rinfresca più di tanto l'aria.
I grilli che si zittiscono e pochi uccelli che si alzano in volo sul limitare del campo.
Lager fredde in bottiglia da versare in bicchieri spessi.
Il mio amore  e gli altri anelli della mia catena.
Qualcosa di nessuna importanza di cui parlare oziosamente