domenica 29 maggio 2005

Ho fatto 'r blog

Ebbene sì, l'ho fatto.
Dopo una mezza decina di mesi a leggere i blogs degli altri, me lo sono fatto pure io.
che poi chissà che me credevo e invece è pure facile.
Mi manca di capire come si inseriscono le immagini direttamente dal pc, ammesso che sia possibile, e poi più o meno so tutto. -Come disse il neofita blasfemo...

Per adesso che dire?
che il titolo è preso da una canzone dei Clash.
Che il nome Marco Male è nato una sera in Piazza Fiume quando , appena arrivato, uno a cui di solito a malapena rivolgevo la parola, ma che aveva un nome stronzo quasi quanto il mio, mi è venuto dritto incontro e mi ha detto "Te lo immagini uno che si chiama Marco Male?" e io sono rimasto folgorato da questo nome.
In effetti mi rendo conto che i blogs sono posti pubblici e che forse dovrei spiegare Che vuol dire "marcare male" a Roma e magari raccontare anche dei sabato sera a Piazza Fiume nei tardi anni '80 / primi '90.

Ma poi, chi vuoi che lo legga 'sto blog.

Facciamo così se me lo chiede qualcuno lo spiego.

E il primo post è andato...

martedì 30 novembre 1999

Lo vidi sostare

Lo vidi sostare pensoso sul ponte
Di freddo sudore imperlata la fronte
Il corpo percorso da forte tremor
Lo sguardo fissato sull’acqua fetente
Il cuore pulsante maestoso e possente
Il viso in costante funereo biancor.

Ristetti a fissarlo indeciso e pensoso
Sentivo angosciarmi un dilemma gravoso
Dovevo tenerlo o lasciarlo andar giù?
Decisi “lo afferro e gli presto soccorso
Del gesto son certo, non temo rimorso
Non devo attardarmi, non ho tempo più”

Mi accosto, gli dico “perché vuoi gettarti?
Non sai quanto ancora ha la vita da darti?
Splendore di giorni, di notti virtù”
Mi guarda, mi dice “ma chi ti conosce
Tu giungi gridando parole di angosce
cos’hai da donarmi da porgermi tu?

“Io stavo fissando la ferma corrente
Il rivolo morto dell’acqua stagnante
Lo sguardo disperso nel flusso che fu
Ho perso il mio Rolex massiccio d’acciaio
E stavo sospeso pensando al mio guaio
Ma visto che t’offri, va’ a prenderlo tu”

Mi diede una spinta improvvisa e veemente
Mi fece volare nell’acqua fetente
E venni sommerso dal flusso che fu
Lo shock improvviso mi fece ansimare
Quell’acqua melmosa mi fece assaggiare
Da allora e per sempre rimasi quaggiù


(una cosa del 1991)

Chuck Taylor strikes back

Mi sono comprate le All-Star nere,


come quando ero pischelletto.


queste però sono aaaaaalte:


 


Chuck Taylor strikes back 

NEL NOME DELLA SICUREZZA

Ma delle idee del ministro Pisano circa il livello di libertà personali a cui si può rinunciare in nome di una presunta sicurezza nazionale vogliamo parlare?


No, perchè pare che a nessuno interessi che saranno permesse perquisizioni senza mandato;che il fermo di polizia passerà da 12 a 24 ore e altre amenità varie per le quali rimando al sito del corriere, visto, che repubblica.it, a quanto pare ritiene più importante la corsa di Tom Cruise sul tevere o il documentario francese sui pinguini. Ma del resto Repubblica.it non si smentirà mai...


Ah, stamattina al Tg1 si parlava anche di interrogatori senza avvocati, qualcuno sa spiegarmi come questa cosa possa aumentare la sicurezza nazionale?

Ieri sera a Roma

 


Roy Paci e Aretuska


 


Gratis

Venghino siore e siori, oggi si svende!

Più di 570 sigle tra cartoni animati e telefilm. In streaming!


a volte nella categoria sbagliata.


Quì

aridanghete!

E come sempre quando succedono queste cose tutti a schierarsi da una parte o dall'altra e a vomitarsi addosso reciproco odio.


Ma è così assurdo pensare che una morte violenta per mano umana è sempre una cosa mostruosa e che chi usa armi da fuoco è sempre e comunque una testa di cazzo?


E vogliamo ancora continuare coi distinguo e con la favoletta degli assassinii giusti.


Per come la vedo io se impugni un'arma meriti una morte violenta. Sennò no. E questo è l'unico distinguo che mi sento di fare.